Ultimi spettacoli al 2025 Festival del Teatro illuminano scenari panamense
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Panama, 26 settembre 2025. Il 2025 Festival del Teatro entra nel suo rettilineo finale e con esso, la città di Panama si prepara a vivere un fine settimana pieno di emozioni, riflessioni e incontri con l'arte performante.
Dai workshop ai set teatrali, ogni proposta ci invita a scoprire la ricchezza di voci che costruiscono il paesaggio del teatro di Panama.
Venerdì, la giornata è iniziata con il workshop "La produzione e l'occupazione escenica nell'industria panamense Teatral", di Sandy Correa, presso il Ministero della Cultura, uno spazio di formazione che mette sul tavolo il rapporto tra teatro, economia creativa e opportunità di lavoro.
La notte sarà aperta con due funzioni che promettono di arruolarsi da diverse prospettive: "Baluwala e altre storie indigene panamense", di Benjamin Ávila al Teatro Balboa, dove radici ancestrali e racconti sono stati espressi e "Le cose che non si piegano", una co-produzione di La Negra e La Chola, che sale in scena a New Acropolis Panama con una proposta di grande forza espressiva.
Sabato 27, la tappa si è spostata nello spazio culturale San Lorenzo con "Ecos", di Ariadne Betancourt, un'opera che esplora le risonanze intime e collettive, invitando il pubblico a guardarsi come un riflesso di memoria e sensibilità.
Infine, domenica 28 settembre, il sipario del Festival sarà chiuso al Teatro Balboa con la presentazione di "Pito Quixote Retiro", di Sandy Correa, una messa in scena che promette un riflesso e una potente chiusura per questo numero.
Per più di una settimana, il 2025 Festival del Teatro ha riunito drammaturghi, attori, registi e pubblici in un dialogo artistico che celebra l'inclusione, la diversità culturale e la creatività panamense. Quel fine settimana, gli scenari della capitale diventano testimoni di una chiusura che riafferma la vitalità del teatro nazionale e il suo ruolo di motore per la trasformazione sociale e culturale..

